Treni in ritardo: ok del Parlamento a risarcimenti più alti
Stretta del Parlamento Ue sul “far west” ferroviario, che ieri ha votato a favore di un pacchetto di proposte che mirano a rafforzare i diritti dei viaggiatori ferroviari. Primo fra tutti, il maggiore indennizzo in caso di ritardo dei treni.
In base al testo adottato dalla Plenaria dell’Eurocamera a Strasburgo, i passeggeri avranno diritto al 75% del prezzo del biglietto per un ritardo di un’ora e mezza (oggi 25% per ritardi tra una e due ore) e al 100% del prezzo del biglietto per ritardi superiori alle due ore (oggi 50%). Gli eurodeputati hanno anche aumentato il risarcimento per i ritardi superiori a un’ora dal 25% attuale al 50% del prezzo del biglietto,
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.