Opec: domanda di petrolio prevista in calo nel 2019
La domanda di petrolio, nel 2019, sarà minore rispetto a quanto previsto in precedenza: lo afferma l’ultimo rapporto dell’Opec. Si stima una domanda di 1,29 milioni di barili al giorno, 70mila in meno rispetto a quanto previsto il mese scorso. Il timore di un calo dei prezzi del greggio potrebbe spingere il cartello dei Paesi produttori a tagliare nuovamente l’output, dopo il recente aumento.
“Anche se il mercato petrolifero ha raggiunto un equilibrio ora, le previsioni per il 2019 per la crescita dell’offerta non Opec indicano volumi più elevati che superano l’espansione della domanda mondiale di petrolio, portando all’ampliamento dell’offerta in eccesso nel mercato”, ha affermato l’Opec nel rapporto, “La recente revisione al ribasso delle previsioni di crescita economica globale e le relative incertezze confermano l’emergente pressione sulla domanda di petrolio osservata negli ultimi mesi”.
Il barile Wti è al momento in calo dello 0,54% a 58,54 dollari.
Breaking news
FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.