Wall Street chiude in rally, ma ottobre mese peggiore dalla crisi finanziaria
Chiusura in rally ieri per la seduta di Wall Street. Partiti all’insegna dell’incertezza, gli indici sono riusciti a rimbalzare dopo la giornata di forti vendite di ieri. Nel finale il Dow è salito dell’1,8%, l’S&P 500 dell’1,6% e il Nasdaq dell’1,58%.
I listini si apprestano comunque ad archiviare il mese peggiore dall’ultima crisi finanziaria: al momento il DJIA segna una flessione mensile di circa il 7,6% (top del maggio 2010), l’S&P 500 del 9,4% (la peggiore dal febbraio 2009) e il Nasdaq Composite del 12,4% (top dell’ottobre 2008).
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.