Usa, Pil del terzo trimestre cresce in linea con le attese
Il Pil degli Stati Uniti è cresciuto del 3,5% annuo nel terzo trimestre, in rallentamento rispetto al +4,2% del trimestre precedente, ma pressoché in linea con le attese degli economisti (il sondaggio MarketWatch aveva stabilito una previsione di crescita al 3,4%.
La proiezione dei dati finora acquisiti sembra prefigurare una tasso di crescita per l’intero 2018 al 3%, un dato che non si vede negli Usa dal 2005.
Un’ulteriore notizia positiva per è arrivata dal tasso d’inflazione, che arretra nel terzo trimestre: il Pce index è passato a un tasso tendenziale dell’1,6% dal precedente 2%; l’indice Pce “core” che esclude le componenti più volatili del paniere è anch’esso aumentato dell’1,6% rispetto a un dato del +2,1% nel secondo trimestre. Al momento è dunque rispettata la previsione della Fed, per la quale i prezzi Usa non mostrerebbero segni accelerazione – nonostante la disoccupazione bassa e la crescita dei consumi.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.