La Germania taglia le stime sul Pil per il 2018 e il 2019
Un documento riservato del governo tedesco ottenuto da Reuters mostra come Berlino si aspetti un rallentamento dell’economia per l’anno in corso e per il 2019: le cause, si legge, sono legate innanzitutto alle possibili contese commerciali.
Il governo, che ufficializzerà le stime giovedì, ha ridotto le sue previsioni di crescita per il 2018 e il 2019 all’1,8%, rispetto alle precedenti previsioni rispettivamente del 2,3% e del 2,1%.
Fra le altre ragioni di frenata viene citata una produzione più lenta nel settore automobilistico a causa delle difficoltà di adeguamento ai nuovi standard anti-inquinamento.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.