Aston Martin, dopo la Ipo ‘in rosso’ continua il calo del titolo
Il titolo Aston Martin, sbarcato ieri alla borsa di Londra realizzando una perdita dell’8% circa, prosegue la traiettoria negativa, cedendo al momento l’1,30% a 1.786 pence.
Ieri il Ceo, Andy Palmer, aveva dichiarato: “Ci siamo presi 105 anni per fare una Ipo – non penso ci preoccuperemo di come andranno le azioni inizialmente”.
Aston Martin è tornata a realizzare utili l’anno scorso per la prima volta dal 2010 e punta a lanciare un nuovo modello ogni anno dal 2016 al 2022.
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.