Usa, giudice ripristina protezione a 300mila migranti “colpiti” da Trump
Un giudice federale ha bloccato la decisione dell’amministrazione Trump di porre fine allo stato di protezione temporanea per oltre 300mila cittadini di El Salvador, Haiti, Nicaragua e Sudan. La mossa ferma temporaneamente il piano dell’amministrazione per costringere i beneficiari – alcuni dei quali hanno vissuto negli Stati Uniti per decenni – a trovare un altro status di immigrazione o ad affrontare l’espulsione.
In un ordine di 43 pagine, il giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti, Edward Chen, con sede a San Francisco, ha concluso che i destinatari subirebbero “indiscutibilmente” danni irreparabili a seguito della decisione di interrompere l’iscrizione.
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Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.