Usa propongono di riaprire le trattative sui dazi, balzo in avanti del Dow Jones
Le indiscrezioni che sostengono che gli Stati Uniti abbiano proposto alla Cina di riaprire le trattative sui dazi commerciali hanno spinto in rialzo la Borsa Usa, con il Dow Jones che ha fatto un improvviso balzo in avanti di 100 punti pieni. L’indice delle 30 blue chip americane si è issato sui massimi di seduta, con Boeing tra i titoli più richiesti. L’S&P 500, negativo fino a quel momento, scambia in progresso dello 0,1%, mentre il Nasdaq viaggia ancora sotto la parità , ma dimezza le perdite (-0,4% circa).
Appesantito dai cali di Micron in particolare (-6% dopo il declassamento del rating da parte deegli analisti di Goldman Sachs a Neutral da Buy, il fondo comune legato ai chip, l’ETF VanEck Vectors Semiconductor, cede più del 3%. La banca ha citato un calo “a valanga” della domanda di chip. Non va molto meglio in Borsa agli altri gruppi che operano nel campo dei semiconduttori: i titoli di Intel, società quotata sul Dow Jones, scivolano di quasi il 2%, mentre le azioni di Applied Materials e di Lam Research arretrano del 3,2 e 1,9% rispettivamente.
Breaking news
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.
Intel ha sorpreso Wall Street con una previsione di fatturato che supera le stime, grazie all’aumento della domanda nel settore dei data center. Le vendite previste per il terzo trimestre si attestano tra i 15,8 e i 16,8 miliardi di dollari, spingendo il segmento dei chip per l’intelligenza artificiale a crescere del 59% nel trimestre precedente.