Usa propongono di riaprire le trattative sui dazi, balzo in avanti del Dow Jones
Le indiscrezioni che sostengono che gli Stati Uniti abbiano proposto alla Cina di riaprire le trattative sui dazi commerciali hanno spinto in rialzo la Borsa Usa, con il Dow Jones che ha fatto un improvviso balzo in avanti di 100 punti pieni. L’indice delle 30 blue chip americane si è issato sui massimi di seduta, con Boeing tra i titoli più richiesti. L’S&P 500, negativo fino a quel momento, scambia in progresso dello 0,1%, mentre il Nasdaq viaggia ancora sotto la parità , ma dimezza le perdite (-0,4% circa).
Appesantito dai cali di Micron in particolare (-6% dopo il declassamento del rating da parte deegli analisti di Goldman Sachs a Neutral da Buy, il fondo comune legato ai chip, l’ETF VanEck Vectors Semiconductor, cede più del 3%. La banca ha citato un calo “a valanga” della domanda di chip. Non va molto meglio in Borsa agli altri gruppi che operano nel campo dei semiconduttori: i titoli di Intel, società quotata sul Dow Jones, scivolano di quasi il 2%, mentre le azioni di Applied Materials e di Lam Research arretrano del 3,2 e 1,9% rispettivamente.
Breaking news
Il titolo Brembo avanza dello 4,4% dopo avere annunciato un accordo in Cina. Si tratta di una partnership, formalizzata attraverso accordi di joint venture, con Ningbo Huaxiang Electronic
Wall Street ancora in rialzo nell’ultima seduta della settimana
Richemont chiude l’esercizio con vendite a cambi costanti in crescita dell’11%, sopra il +9,78% atteso dal consensus Bloomberg, confermando la tenuta della domanda nel lusso di alta gamma nonostante un contesto valutario e geopolitico complesso
Lenovo archivia il quarto trimestre con una crescita a doppia cifra e chiude l’esercizio superando per la prima volta nella sua storia la soglia degli 80 miliardi di dollari di ricavi annuali