ISM del settore dei servizi certifica boom economia Usa
L’indice ISM non manifatturiero si è attestato a 58,5 punti in agosto, un bel rialzo rispetto ai 55,7 di luglio. È una crescita notevole per il settore dei servizi, che certifica il boom dell’attività economica in Usa.
A dare i maggiori contributi sono stati infatti i nuovi ordini (incluse le esportazioni) e l’attività in generale. Questo significa che gli americani, società private e cittadini, preferiscono investire e comprare ora prima che scoppi una guerra commerciale tra Cina e Usa che farà aumentare i prezzi. In realtà i costi sono già saliti:
“i costi che possono essere associati ai dazi stanno accelerando al rialzo, a prescindere dal fatto che le nuove tariffe siano entrate in vigore o meno”, osserva una società di costruzioni Usa al Guardian.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.