Emergenti, ministro finanze: “Egitto può gestire crisi fino ad un certo limite”
L’Egitto può gestire la recessione dei mercati emergenti “fino ad certo un limite”. Così il ministro delle finanze egiziane Mohamed Maait parlando alla Cnbc.
L’Egitto sta registrando la crescita economica più alta degli ultimi dieci anni, pari al 5,3% per l’esercizio 2017-2018 rispetto al 4,2% dell’anno precedente. Il paese, che conta 90 milioni di abitanti, è entrato in modalità di ripresa più di sette anni dopo la rivoluzione del 2011 e una serie di attacchi terroristici che hanno fatto precipitare l’economia. Ma le misure di austerità alla base di gran parte di questa crescita dice il ministro hanno portato a un forte aumento del costo della vita per i comuni cittadini egiziani e ad un aumento del malcontento sociale, e le più ampie turbolenze dei mercati emergenti sono “preoccupanti”, ha detto il ministro.
Ieri un uomo ha lanciato una bomba allinterno dellambasciata degli Usa a Il Cairo come riferiscono i media arabi. Il colpevole è stato arrestato.
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Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play
Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.