Germania: guerra dazi mette il freno a Pmi manifatturiero
Scende piú delle attese nel mese di agosto il PMI manifatturiero tedesco: l’indice dei manager degli acquisti, calcolato da Martkit, il mese scorso si è attestato a 55,9 rispetto a 56,9 di luglio. La stima flash di agosto era pari a 56,1. L’indice si mantiene ben al di sopra della soglia di 50, che separa contrazione ed espansione di un settore.
La flessione è stata determinata dal peggioramento degli ordini alle esportazioni e di un generale peggioramento del clima di fiducia per effetto dei timori legati alla guerra commerciale.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo