Guerra dazi manda in rosso le Borse asiatiche
Parte male la settimana per le Borse asiatiche. Sullo sfondo, l’ulteriore inasprimento della guerra commerciale tra USA e Cina, che nei giorni precedenti ha visto i due Paesi imporre dazi bilaterali per 50 miliardi di dollari.
L’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha riportato un calo dello 0,61% a 22,724 punti, mentre il paniere Topix è sceso dello 0,76%.
Rosso anche per le Borse cinesi con Shanghai che segna un ribasso dello 0,76%, mentre Shenzhen va giù dell’1,00%. Male anche Hong Kong (-0,52%), Seoul (-0,79%), Taiwan (-0,90%) e Jakarta (-0,80%).
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.