Banca centrale argentina in soccorso del peso, tassi su al 60%
Dopo la stretta di ben 500 punti base del 13 agosto scorso, la quarta fatta a sorpresa nel 2018, oggi la Banca centrale argentina ha alzato ancora i tassi di interesse, portando il costo del denaro il costo del denaro del 15% al 60%.
La mossa è legata allo scivolone del 15% del peso argentino, che già ieri aveva subito un calo del 7% circa. Soltanto 17 giorni fa l’istituto si era impegnato a tenere i tassi fermi fino almeno ad ottobre; ora conta di non tagliarli prima di dicembre.
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Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.