Pil Usa: è prevista una crescita del 4%, merito degli energici tagli alle tasse
Il dato macro più atteso di giornata è quello riguardante il Pil Usa, che dovrebbe mostrare una crescita dell’attività del 4% nel secondo trimestre. Si tratta delle cifre riviste dopo quelle preliminari già comunicate. David Madden, market analyst di CMC Markets UK, ritiene che i problemi legati alla guerra commerciale non dovrebbero avere avuto un grande impatto. La stima del consensus per il Pil è del +4% dopo il +4,1% della lettura preliminare. Nel primo trimestre la prima economia al mondo ha registrato un’espansione del 2,2%.
La convinzione degli analisti è che i tagli alle tasse perentori voluti fortemente da Donald Trump abbiano iniziato a maturare i primi frutti e pertanto i livelli di crescita potrebbero essere ancora più elevati verso la fine dell’anno, rispetto a quanto visto a inizio 2018. Una prova? L’indice della fiducia dei consumatori stilato dal Conference Board ha appena toccato i massimi da fine 2000.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.