Bruno Le Maire: “Obiettivo del 2,3% del deficit/PIL non sarà centrato”
La guerra commerciale è stata evitata, ma permangono incertezze. Così il ministro francese dell’economia Bruno Le Maire parlando a Parigi secondo cui l’obiettivo del 2,3% per il deficit/Pil 2018 non sarà centrato e ha parlato di un livello del 2,6%, lo stesso dell’anno scorso.
Gli ultimi dati stimano una crescita in Francia dell’1,7% nel 2018 e per il 2019 si prevede un “ritmo sostenuto” di crescita. Nonostante la crescita più lenta però il governo di Macron non cambierà rotta e rimarrà impegnato a conseguire un disavanzo del PIL entro il 3% nel 2019.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.