Guerra dazi, Usa chiederanno a Cina di rafforzare lo yuan
Secondo le indiscrezioni del New York Times, durante i prossimi colloqui per risolvere la crisi commerciale tra le due prime potenze economiche al mondo, gli Stati Uniti faranno pressioni sulla Cina perché vengano imposte misure
per accrescere il valore dello yuan. Gli Usa accusano Pechino di svalutare la valuta nazionale per avvantaggiarsi nel commercio internazionale e alimentare le esportazioni.
Negli ultimi tre mesi lo yuan ha perso più del 7% rispetto al biglietto verde. È possibile che questa opera di persuasione non ottenga i risultati sperati, tuttavia. A parole la Cina può sempre fare qualche concessione ma finché lo yuan scambia in base a un meccanismo per la determinazione del fixing sul mercato dei tassi di cambio, Pechino non dovrebbe avere alcun problema a tenere basso il livello della divisa.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play