Fincantieri, accordo per l’acquisizione di Vitrociset
Fincantieri e Mer Mec, società del gruppo Angel, hanno firmato un accordo per l’acquisizione congiunta e paritaria del 98,54% di Vitrociset, società attiva nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e nella logistica. attualmente in mano alla famiglia Crociani.
“Acquisire una società dell’importanza di Vitrociset ha una valenza strategica significativa. Questa operazione infatti ci permetterà non solo di allargare e potenziare le nostre competenze e quelle delle nostre controllate che operano con noi in questi ambiti, ma ci consentirà anche di ampliare la gamma e la qualità della nostra offerta e di avere accesso ad un bacino di risorse altamente qualificate”, ha dichiarato l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono. L’operazione “si inserisce perciò pienamente nella strategia di rafforzare le nostre competenze per fornire ai nostri clienti il supporto logistico indispensabile per l’operatività delle navi militari”.
Il closing dell’operazione, oltre “alle consuete condizioni”, sarà soggetto anche al mancato esercizio del golden power da parte del Governo italiano.
Il titolo Fincantieri ha concluso la seduta in territorio pressoché invariato.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.