Mercato premia nuova strategia di GE: spin-off dell’healthcare
Il mercato dà segno di apprezzare la svolta nell’organizzazione di General Electric, che ha annunciato lo spin-off della sua divisione healthcare e di separare la società di servizi per l’industria petrolifera Baker Hughes nel corso dei prossimi 2-3 anni. Il titolo quotato al Wall Street è in rialzo in questo momento del 7% a 13,64 dollari.
Le azioni GE hanno alle spalle un prolungato calo: dall’inizio dell’anno allo scorso lunedì avevano ceduto il 27%, mentre nel corso del 2017 avevano perso il 54%.
“Stiamo avanzando in modo aggressivo come una società di aviazione, energia e energie rinnovabili – tre ambiti altamente complementari destinati alla crescita futura. Continueremo a migliorare le nostre operazioni e il nostro bilancio in modo da rendere GE più semplice e più forte”, ha dichiarato il Ceo John Flannery in una nota.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.