Lettera di 12 Paesi Ue contro riforma dell’Eurozona di Macron-Merkel
La riforma dell’eurozona proposta dall’asse franco-tedesco, che prefigura la creazione di un budget comune ha sollevato l’opposizione di una serie di Paesi, che hanno inviato una lettera critica al presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno. La firma è quello del ministro delle finanze olandese, con l’appoggio di Belgio, Lussemburgo, Austria, Svezia, Danimarca, Finlandia, Lettonia, Lituania, Estonia, Irlanda e Malta. La critica di fondo è che garantire maggiore condivisione dei rischi e maggiore solidarietà fra Paesi membri dell’Eurozona crei problemi di azzardo morale. Secondo i firmatari della lettera non ci sarebbero le convergenze sufficienti per discutere delle soluzioni avanzate da Macron e Merkel.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo