UK: BoE non tocca i tassi, ma salgono chance stretta monetaria ad agosto
LONDRA (WSI) – Dopo la Svizzera anche la Gran Bretagna decide di lasciare i tassi invariati allo 0,5%. A deciderlo la Bank of England con 6 voti a favore contro 3 contrari al mantenimento dello status quo. I tre voti contrari sono più del previsto. Tra i favorevoli al rialzo il capo economista Andy Haldane il cui voto fa presagire che un aumento ci sarà con tutta probabilità ad agosto.
La Banca d’Inghilterra ha anche cambiato le linee guida su quando incomincerà la riduzione della portata del programma di quantitative easing. La fine del bazooka monetario è stata anticipata. I bond iscritti a bilancio sono pari a 435 miliardi di sterline al momento e l’istituto guidato da Mark Carney intende iniziare a vendere una parte dei ttioli quando i tassi di interesse salgono all’1,5% (e non più al 2% come stabilito in precedenza).
Sui mercati è stata immediata la reazione della sterlina, che sul Forex compie un balzo in avanti contro il dollaro statunitense fino a $1,32, lontano dal calo a sette mesi di stamani.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.