Wall Street in rosso, Dow cancella guadagni 2018
Ancora una seduta in rosso ieri a Wall Street con gli investitori temono lo scoppio di una guerra commerciale tra Usa e Cina dopo le ultime minacce giunte dal presidente americano Donald Trump. Arrivato a perdere 419 punti, il Dow ne ha ceduti 287,26, l’1,15%, a quota 24.700,21. Per l’indice delle 30 blue chip, è stata la sesta seduta di fila in rosso, la serie temporale negavita piú lunga da oltre un anno; i guadagni del 2018 sono andati in fumo.
L’S&P 500 ha perso 11,18 punti, lo 0,4%, a quota 2.762,57. Il Nasdaq ha segnato un -21,44 punti, lo 0,28%, a quota 7.725,58. Il Vix è salito del 10% a 13,55. Il petrolio a luglio al Nymex è scivolato dell’1,2% a 65,07 dollari al barile.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.