Wall Street ha chiuso la scorsa settimana in rosso
Chiusura in rosso venerdì scorso a Wall Street per via delle preoccupazioni crescenti sulla guerra commerciale Usa-Cina. Il DJIA ha perso 84,83 punti, lo 0,34%, a quota 25.090,48 portando il bilancio settimanale a un -0,9% (il peggiore dallo scorso marzo).
L’S&P 500 ha ceduto 2,83 punti, lo 0,10%, a quota 2.779,66 e in settimana ha guadagnato meno dello 0,1%. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 14,66 punti, lo 0,19%, a quota 7.746,38 ma in settimana è salito dell’1,3% grazie ai titoli tech.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.