Piazza Affari e Spread, sempre peggio: Cottarelli non riesce a placare tensioni
Peggiora l’andamento dei mercati finanziari e in particolare di quelli italiani, con Piazza Affari che cede quasi il 2,5% (Ftse MIB -2,4% al momento). Un solo titolo positivo, Moncler, mentre si intensificano le vendite sui titoli bancari. Complice lo spread in estensione ai massimi da dicembre 2013 in area 234 punti base,  Pop Emlia, Finecobank, Banco BPM e Banca Generali cedono più di sei punti percentuali. Sul Forex, dopo un recupero di breve durata nella prima parte della mattina, l’euro scivola sotto 1,17 dollari ai minimi da novembre.
A provocare turbolenze sono le novità di politica interna. Dopo che è saltata l’ipotesi di un governo tra M5S e Lega, si è entrati in un conflitto istituzionale. A mettere a posto le cose potrebbe (e vorrebbe) pensarci Carlo Cottarelli, che ha ricevuto l’incarico da Sergio Mattarella e ora punta a costituire un esecutivo di transizione che vari la legge di bilancio 2019. Se però non otterrà la fiducia in Parlamento, cosa molto probabile a giudicare dalle dichiarazioni dei principali leader di partito, rinuncerà all’incarico e si tornerà al voto dopo agosto. Il suo obiettivo è creare un governo “neutro” per mettere in sicurezza i conti pubblici e andare a votare nel 2019 dopo aver idealmente perfezionato anche la legge elettorale.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.