Wall Street tonica, l’inflazione fa meno paura
La seduta di ieri a Wall Street è finita col segno più con il Dow Jones Industrial Average che ha archiviato la sesta seduta di fila in aumento. Gli investitori sono stati rassicurati dall’indice dei prezzi al consumo di aprile, cresciuto meno delle stime. Ciò ha fatto venire meno – almeno per il momento – i timori di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve più veloci del previsto.
Arrivato a guadagnare fino a 252 punti, il DJIA ne ha aggiunti 196,99 punti circa, lo 0,80%, a quota 24.739,53. L’S&P 500 è salito di 25,28 punti, lo 0,894%, a quota 2.723,07. Il Nasdaq Composite ha segnato un +65,07 punti, lo 0,89%, a quota 7.404,98. Il petrolio a giugno ha registrato un rialzo dello 0,3% a 71,36 dollari al barile.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.