Prysmian, utile in calo nel primo trimestre. Bene i ricavi
Prysmian ha chiuso il primo trimestre con un calo degli utili del 22% a 28 milioni di euro, “principalmente a causa dell’effetto non cash legato al fair value dei derivati utilizzati per la copertura del rischio di variazione di prezzo delle materie prime”, fa sapere la società. Contestualmente sono cresciuti dell’1,6% i ricavi, a 1,87 miliardi. La previsione per il 2018 fissa un obiettivo per l’Ebitda rettificato da 736 milioni registrati nel 2017. “Tale previsione – si spiega nel comunicato – considera, in linea con i risultati del primo trimestre, una crescita dei volumi e della marginalità nel segmento operativo Telecom e un miglioramento dei volumi di vendita nei segmenti E&I e Industrial & Network Components”.
Sul fronte patrimoniale il trimestre vede una riduzione tendenziale dell’indebitamento passato dai 998 milioni al 31 marzo 2017 agli attuali 648 milioni, grazie alla “conversione del prestito obbligazionario convertibile 2013 con un impatto di 291 milioni”.
Il titolo quotato a Piazza Affari ha chiuso la seduta in crescita del 2,16% a 25,97 euro.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.