Brexit, gestori dimezzano offerte di lavoro a Londra
Secondo i dati di LinkedIn, la disponibilità di posti di lavoro nella gestione patrimoniale a Londra è diminuita di quasi la metà dopo il referendum che ha deciso per la Brexit, l’uscita del Paese dall’Unione europea. Allo stesso tempo le assunzioni a Parigi e in Lussemburgo sono aumentate. I timori riguardanti la perdita prevista dei diritti di passaporto e le modifiche alle “regole di delega” hanno pesato sul settore del risparmio gestito del Regno Unito. Un sondaggio della società di consulenza EY ha inoltre dimostrato che più della metà delle società di gestione patrimoniale ha già rafforzato le proprie attività in Europa con l’intenzione di renderle “a prova di Brexit”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo