Wall Street chiude la settimana in rosso, pesa hi-tech
Si è chiusura all’insegna delle vendite la seduta di venerdì scorso a Wall Street. Per il secondo giorno di fila, a pesare è stato il settore tecnologico (-1,4%), appesantito da Apple (-4,1%) che ha continuato a soffrire per via dell’outlook negativo dato da un produttore asiatico di chip.
Il DJIA ha ceduto 201,95 punti, lo 0,82%, a quota 24.462,94. L’S&P 500 ha perso 22,99 punti, lo 0,85%, a quota 2.670,14. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 91,93 punti, l’1,27%, a quota 7.146,13. A livello settimanale, il Dow ha guadagnato lo 0,4%, l’S&P 500 è salito dello 0,5% e il Nasdaq ha aggiunto lo 0,6%.
Breaking news
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti
Le dichiarazioni di UniCredit in merito all’offerta su azioni Commerzbank
Sui mercati la settimana prende il via con l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Ieri Teheran e Washington hanno raggiunto un accordo preliminare per riaprire lo Stretto di Hormuz, ponendo fine al conflitto scoppiato lo scorso 28 febbraio