Prezzi petrolio scivolano dopo l’attacco di Trump all’Opec
Brent e Wti in calo sui mercati, con il primo che scende sotto quota 74 dollari, a seguito degli attacchi rivolti dal presidente Usa Donald Trump all’Opec su Twitter. “A quanto pare ci risiamo con l’Opec. Con quantità record di petrolio ovunque, incluse la navi a pieno carico nei mari, i prezzi sono tenuti artificialmente molto alti! Non va bene e non sarà accettato”, ha scritto il presidente, con la volontà di criticare l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, che si riunisce oggi in Arabia Saudita per l’incontro del Joint Ministerial Monitoring Committee.
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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricitĂ dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.