Wall Street a due velocità, tonfo di Ibm
Chiusura poco mossa ieri a Wall Street. Sotto i riflettori il tonfo di Ibm (-7,5%), che ha sofferto la peggiore seduta dal 2013 a causa di un outlook deludente.
Nel finale, il DJIA ha perso 38,56 punti, lo 0,16%, a quota 24.748,07. L’S&P 500 ha guadagnato 2,25 punti, lo 0,08%, a quota 2.708,64. Il Nasdaq ha aggiunto 14,14 punti, lo 0,19%, a quota 7.295,24. Il petrolio a maggio al Nymex è volato del 2,9% a 68,47 dollari al barile, massimi del 2014, grazie a scorte Usa in calo.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.