Wall Street in buon rialzo, Trump parla di intervento non imminente in Siria
Dopo che Donald Trump ha lasciato intendere che un intervento militare in Siria non è imminente, sui mercati finanziari è tornata una certa calma, anche in previsione di una stagione delle trimestrali che si preannuncia positiva. Secondo le stime raccolte da Thomson Reuters gli utili delle aziende quotate sull’indice S&P 500 dovrebbero risultare del 18,5% più alti in media rispetto a un anno fa. Wall Street ha aperto gli scambi in buon progresso.
Alle 15.35 circa l’S&P 500 avanza dello 0,7%, l’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 guadagna mezzo punto percentuale, mentre l’indice dell’azionario globale MSCI All-Country World Index fa segnare un più 0,2%. Sul valutario l’euro paga gli ultimi dati deludenti sulla produzione industriale europea, in calo per il terzo mese di fila. Il dollaro guadagna terreno, mentre i titoli di Stato Usa scendono. Complice l’alleviarsi delle tensioni geopolitiche, il petrolio si prende una pausa dopo i rialzi delle ultime sedute che hanno visto il contratto sul Brent salire fino a 73 dollari al barile (vedi grafico).

Breaking news
Apertura all’insegna della cautela a Wall Street in attesa della decisione odierna della Federal Reserve sui tassi. All’avvio delle contrattazioni il Dow Jones sale dello 0,04% a 52.031,24 punti, il Nasdaq avanza dello 0,45% a 26.500,87 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 7.516,13 punti.
Eni e Fincantieri rafforzano la collaborazione nel settore delle tecnologie subacquee. Le due società hanno annunciato la firma di un accordo per la valorizzazione di Clean Sea, tecnologia proprietaria sviluppata da Eni per il monitoraggio dell’ecosistema marino e delle infrastrutture offshore
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti mostrano un calo del 3,8% nella settimana al 12 giugno, dopo un incremento del 10,8% nella settimana precedente. Anche le richieste di rifinanziamento e le nuove domande diminuiscono, rispettivamente del 4,5% e del 3,4%. I tassi sui mutui trentennali restano stabili al 6,6%, secondo la Mortgage Bankers Association.
Eni ha comunicato l’acquisto di oltre 4 milioni di azioni proprie sull’Euronext Milan, parte di un programma di buyback per offrire un ritorno aggiuntivo agli azionisti. L’operazione rappresenta lo 0,14% del capitale sociale, con un investimento totale di quasi 100 milioni di euro.