Bank of England: a maggio aumento dei tassi
LONDRA (WSI) – Secondo gli economisti la Bank of England deciderà per un aumento dei tassi quasi certamente a maggio, non prima. Secondo un’indagine resa nota da Bloomberg, la BOE dovrebbe votare all’unanimità (9-0) per mantenere il tasso bancario stabile allo 0,50% questa settimana mentre la percentuale di economisti che prevede un aumento dei tassi per maggio è salita al 54%.
Gli sviluppi “positivi” di ieri sul fronte del Brexit – accordo sul periodo di transizione per 21 mesi – aprono le porte a nuovi movimenti da parte della banca centrale inglese e finché nei prossimi due mesi ci sarà un certo sostegno da parte dei dati economici, sarà sempre più probabile un aumento per il mese di maggio.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play