Wall Street in rosso, pesa paura guerra dazi
Chiusura in rosso ieri a Wall Street che sente il peso delle preoccupazioni di guerre commerciali, specialmente tra gli Usa e la Cina. A pesare è stato anche il calo inatteso delle vendite al dettaglio di febbraio, cosa che ha spinto Goldman Sachs, JP Morgan e la Federal Reserve di Atlanta a ridurre le rispettive stime sul Pil americano. Nel finale, il DJIA ha perso oltre 262 punti, l’1%, a quota 24.744. L’S&P 500 ha ceduto 16 punti, lo 0,6%, a quota 2.749. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 15 punti circa, lo 0,2%, a quota 7.497.
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Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali
I dati sulle vendite al dettaglio per il mese di maggio nel Regno Unito