Quando entreranno in vigore i dazi Usa su acciaio e alluminio
Quando si insedierà il nuovo parlamento italiano, le autorità dovranno fare i conti da subito con un problema diplomatico ed economico: è in quella data, difatti, che entreranno in vigore formalmente i dazi alle importazioni di acciaio (25%) e alluminio (10%) negli Stati Uniti. È l’effetto dei due atti firmati da Donald Trump ieri sera. Ieri anche Mario Draghi, governatore della Bce, si è unito al coro di FMI e analisti bancari contro l’ondata protezionista, citando i pericoli di una guerra commerciale a tutto campo.
Due paesi saranno esonerati dai dazi: si tratta di Canada e Messico, che vengono momentaneamente esentati per via delle trattative in corso sulla modifica del NAFTA, il trattato commerciale che regola i loro rapporti. Altre nazioni alleate degli Stati Uniti, se vorranno, potranno chiedere di negoziare un’esenzione dai dazi.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.