Wall Street: chiusura in rally, Dow +300 punti
Chiusura in rally ieri a Wall Street con gli investitori che hanno scommesso su un ammorbidimento delle posizioni dell’amministrazione Trump sui dazi sull’alluminio e sull’acciaio preannunciati giovedì scorso.
L’umore degli investitori dopo che Paul Ryan, lo speaker repubblicano alla Camera, ha fatto pressione sul presidente Usa affinché cambi idea. Arrivato a guadagnare fino a 422 punti, il DJIA ne ha aggiunti 336,70, l‘1,37%, a quota 24.874; per l’indice delle 30 blue chip è stata la seduta migliore in un mese.
L’S&P 500 è salito di 29,69 punti, l’1,10%, a quota 2.720,94. Il Nasdaq Composite ha registrato un rialzo di 72,84 punti, l’1%, a quota 7.330,71.
Breaking news
FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.