Borse: yen forte e Wall Street mandano in rosso Tokyo
Seduta in netto ribasso per la Borsa di Tokyo sulla scia di una nuova seduta negativa di Wall Street e del rafforzamento dello yen.
Alla fine delle contrattazioni, il Nikkei ha perso l’1,56% (-343,77 punti) a 21.724,47 punti mentre l’indice piu’ ampio Topix è diminuito dell’ 1,59% (-28.04 punti) a 1.740,20 punti.
Sul versante dei cambi, lo yen si è apprezzato rispetto al giorno precedente: un dollaro, alla chiusura della piazza finanziaria, valeva 106,77 yen mentre l’euro è scambiato a 130,15 yen.
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I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti
Le dichiarazioni di UniCredit in merito all’offerta su azioni Commerzbank