Auto elettriche, prezzi dei metalli aumentano
Il costo dei metalli, delle terre rare, e di altri elementi che servono per le batterie delle auto elettriche mantengono il futuro del mercato meno prevedibile. Con l’aumento della produzione di veicoli elettrici, il prezzo dei metalli è in crescita. E questo preoccupa le case produttrici: l’aumento dei costi per i metalli come il neodimio ha spinto per esempio Toyota a trovare elementi alternativi per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi. Un caso particolare è quello del cobalto: due terzi della fornitura mondiale del cobalto utilizzato nelle batterie delle auto elettriche proviene dal Congo, e il suo valore è triplicato negli ultimi 18 mesi per soddisfare la domanda.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo