Ferrari, +7% in Borsa dopo “un altro anno da record”
Ferrari comunica che il 2017 è stato un “altro anno record” con l’adjusted ebitda che ha superato il miliardo di euro, due anni in anticipo sul business plan dell’Ipo. L’utile netto del Cavallino è aumentato del 26,4% a 537 milioni di euro, i ricavi sono saliti del 10% a 3,417 miliardi di euro, con le consegne, super car comprese, pari a 8.398 unità, con un aumento del 5%. Il consiglio di amministrazione ha deciso di proporre un dividendo di 0,71 euro per azione. Per il futuro, il gruppo si attende un Ebitda adjusted di 2 miliardi e un free cash flow industriale di 1,2 miliardi non oltre il 2022.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo