Microsoft: trimestrale oltre le stime, anche se riforma fiscale trascina in rosso i conti
I costi della riforma fiscale americana trascinano in rosso i conti Microsoft, che nel secondo trimestre fiscale ha accusato un rosso di 13,8 miliardi di dollari.
Nel periodo terminato il 31 dicembre del 2017, il colosso di Redmond ha registrato una perdita di 82 centesimi ad azione contro un utile per azione di 80 centesimi dello stesso periodo del 2016. Escludendo i costi della riforma, Microsoft ha messo a segno utili per 96 centesimi ad azione. Si tratta di risultati superiori alle attese del mercato.
Battono le attese anche i ricavi che hanno toccato quota 28,92 miliardi di dollari rispetto a 25,82 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2016, un rialzo del 12%: il mercato si attendeva 28,40 miliardi.
Breaking news
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.
Intel ha sorpreso Wall Street con una previsione di fatturato che supera le stime, grazie all’aumento della domanda nel settore dei data center. Le vendite previste per il terzo trimestre si attestano tra i 15,8 e i 16,8 miliardi di dollari, spingendo il segmento dei chip per l’intelligenza artificiale a crescere del 59% nel trimestre precedente.