Microsoft: trimestrale oltre le stime, anche se riforma fiscale trascina in rosso i conti
I costi della riforma fiscale americana trascinano in rosso i conti Microsoft, che nel secondo trimestre fiscale ha accusato un rosso di 13,8 miliardi di dollari.
Nel periodo terminato il 31 dicembre del 2017, il colosso di Redmond ha registrato una perdita di 82 centesimi ad azione contro un utile per azione di 80 centesimi dello stesso periodo del 2016. Escludendo i costi della riforma, Microsoft ha messo a segno utili per 96 centesimi ad azione. Si tratta di risultati superiori alle attese del mercato.
Battono le attese anche i ricavi che hanno toccato quota 28,92 miliardi di dollari rispetto a 25,82 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2016, un rialzo del 12%: il mercato si attendeva 28,40 miliardi.
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Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.