General Electric sotto inchiesta Sec, trimestrale in rosso
Conti in rosso nel quarto trimestre per General Electric, che ha registrato una perdita netta di 9,83 miliardi di dollari. Per il 2017 la perdita netta totale è di 6,2 miliardi. Hanno inciso in negativo sui conti gli oneri legati alle sue attività assicurative e alla riforma fiscale Usa. L’anno precedente Ge aveva riportato un utile netto di 8,2 miliardi nell’anno e di 3,5 miliardi nel quarto trimestre.
GE ha comunque confermato le previsioni di un utile per azione rettificato da 1,00 a 1,07 dollari per azione nel 2018, rispetto a 1,00 dollaro per azione atteso dagli analisti.
La società ha inoltre dichiarato di essere sotto indagine della Sec, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, dopo aver prelevato una somma di 6,2 miliardi di dollari relativa a una vecchia attività assicurativa. Nel premercato il titolo è in crescita dello 0,65%.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.