Forex, euro non lontano dal top di tre anni dopo dati PMI e prima della Bce
Sul Forex l’euro, che scambiava sopra l’area di 1,23 euro prima della pubblicazione dei dati macro in Eurozona, è salito fino a 1,2315 dollari, con un lieve miglioramento ma sempre in trading range rispetto ai valori che si sono visti nella seduta asiatica. La debolezza del dollaro Usa e l’attesa per la riunione della Bce di domani, che potrebbe sancire un cambiamento della forward guidance di Mario Draghi e un approccio più aggressivo, ha spinto il cross con la moneta unica ai massimi di tre anni (1,2335). Draghi ha precisato oggi che l’euro forte è un effetto collaterale del Quantitative Easing e non una conseguenza.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.