Bankitalia: ancora giù le sofferenze bancarie, salgono prestiti alla famiglie
Nel mese di novembre 2017 sono scese del 6,4% su base annua le sofferenze in capo alle banche italiane (erano diminuite del 5,5% nel mese precedente). Lo rende noto Bankitalia nel consueto bollettino mensile dedicato alle banche in cui viene inoltre specificato che, nello stesso mese, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dell’1,4% su base annua (+1% in ottobre).
In particolare i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,8% (come nel mese precedente), mentre quelli alle societa’ non finanziarie sono aumentati dello 0,3% (erano calati dello 0,5% in ottobre)
I tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per i mutui, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,32% (2,37% nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,28%. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle societa’ non finanziarie sono risultati pari all’1,49% (1,50% in ottobre).
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play