11:16 mercoledì 13 Dicembre 2017

Elezioni: si vota il 4 marzo. Gentiloni in carica fino alla fine

MILANO (WSI) -Paolo Gentiloni non si dimetterà. Uno scenario spagnolo quello che si prospetta per l’Italia nel post-elezioni visto che sarà molto difficile con tre blocchi politici formare una maggioranza parlamentare omogenea.

Come successe in Spagna tanto che il premier Mariano Rajoy rimase in carica in una situazione di limbo per dieci mesi. Fra a due settimane esatte, a cavallo tra Natale e Capodanno, Mattarella scioglierà le camere e proietterà il paese alle urne per il 4 marzo. Perciò Gentiloni non salirà al Quirinale rassegnando il mandato ma al momento delle elezioni dichiarerà esaurito il suo compito.

Breaking news

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Wall Street in calo: Dow Jones cede l’1,24%, Nasdaq apre a -1,79%

Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.

15:03
Usa, in calo le richieste di sussidio di disoccupazione

Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.

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TIM completa la prima fase del buyback con l’acquisto di 14 milioni di azioni

tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.

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Antitrust UE: stangata da 890 milioni di euro su Google per violazione del DMA

Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play

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