Piazza Affari in ribasso, Mediaset e Telecom Italia in controtendenza
Piazza Affari perde circa mezzo punto percentuale a metà seduta. Pesanti le banche e i titoli tecnologici come STM, che è protagonista in negativo di giornata. Il comparto Stoxx del settore hi-tech cala dell‘1,5%, appesantito dalle difficoltà incontrate di recente dai titoli del comparto a Wall Street.
In controtendenza scambiano invece le azioni Mediaset, in rialzo dello 0,8% dopo le nuove indiscrezioni di stampa su un possibile accordo con Vivendi su Mediaset Premium. Positivi anche i titoli Telecom Italia, azienda con la quale il Biscone tratta un accordo di distribuzione dei contenuti. Le quotazioni di Telecom sono favorite dalla conferma che una separazione della rete è possibile. Comprati anche i titoli Prysmian (+0,5%) che recupera terreno dopo le perdite accumulate in reazione all’annuncio dell’acquisto della statunitense General Cable, valutata 3 miliardi. La società ha reso noto che la serie di acquisizioni non si è ancora conclusa.
Breaking news
Wall Street apre in positivo con S&P 500 e Nasdaq Composite che raggiungono nuovi record grazie al rally tecnologico, trainato da Micron Technology. La discesa dei prezzi del petrolio, influenzata dalle prospettive di un accordo tra Iran e Stati Uniti, contribuisce al clima di ottimismo.
Eni ha concluso la prima tranche del programma di acquisto di azioni proprie per il 2026, avviata lo scorso 8 maggio. Nel periodo compreso tra il 19 e il 22 maggio 2026, la società ha acquistato su Euronext Milan 3.363.076 azioni proprie, pari allo 0,11% del capitale sociale, a un prezzo medio ponderato di 23,7630 euro per azione, per un controvalore complessivo di 79,9 milioni di euro
Negli Stati Uniti, le richieste di mutuo ipotecario sono in calo, segnando un -8,5% nella settimana al 22 maggio. Anche le richieste di rifinanziamento sono crollate del 18%, mentre le nuove domande restano stabili. La Mortgage Bankers Associations riporta un aumento dei tassi sui mutui trentennali dal 6,56% al 6,65%.
La borsa di Hong Kong chiude in negativo a causa delle prese di beneficio, nonostante l’aumento degli utili delle società industriali cinesi. Le preoccupazioni per le tensioni internazionali e il debito del settore immobiliare influenzano i mercati. Anche la borsa di Shanghai registra un calo.