Settore terziario Usa: PMI e ISM mostrano frenata espansione e aumento costi
Dopo il manifatturiero anche l’indice PMI dei servizi Usa ha deluso a novembre, scivolando a 54,5 punti, che sono anche i minimi da giugno, con la fiducia delle aziende che è la più bassa da febbraio. I prezzi di vendita sono saliti, facendo temere per uno scenario di stagflazione in futuro negli Stati Uniti, la prima economia del globo.
L’ultimo ISM dei servizi (non manifatturiero) offre un’altra conferma delle difficoltà del settore terziario: l’indice è sceso a quota 57,4, ai minimi di tre mesi. Anche l’ISM del settore manifatturiero aveva registrato un calo, a 58,2, i minimi di quattro mesi. I dati macro deludenti hanno provocato un’inversione di rotta del Dow Jones che ora scambia in ribasso a Wall Street.

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo