Ocse, Italia: crescita PIL stabile nel 2018, bene la manovra
ROMA (WSI) – Stabile la crescita del Pil nel 2018 all’1,5% ma scenderà all’1,9% nel 2019 secondo quanto rende noto l’Ocse nelle prospettive economiche del prossimo anno.
In merito alla manovra, l’organismo internazionale con sede a Parigi plaude allo stop agli aumenti dell’Iva per il 2018, ma anche all’estensione dei bonus fiscali per le imprese e i miglioramenti nell’edilizia.
“Le riforme contenute nella Manovra 2018 rafforzeranno la crescita inclusiva e la riduzione del debito in Italia (…) bene anche l’introduzione da parte del governo di bonus permanenti per l’assunzione di giovani under 30, conservando comunque le risorse per aumentare i salari dei funzionari”.
L’Ocse poi invita il prossimo governo a non rallentare il ritmo delle riforme, perché questo “ridurrebbe la fiducia e farebbe deragliare una ripresa duratura“.
Breaking news
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.