Ubs accelera sugli investimenti nei robo-advisor
Ubs punta sempre più sui robo-advisor. Una conferma arriva da Veronica Lange, capo dell’innovazione della banca svizzera, che ha annunciato investimenti per allargare la squadra di esperti di intelligenza artificiale (scienziati esperti di big data, architetti, business analist).
Si tratta dunque di un ulteriore passo avanti nella informatizzazione del lavoro, dopo che già l’anno scorso Ubs aveva messo a punto un robot-adviser che utilizza algoritmi per per aiutare i clienti a costruire e gestire i propri risparmi.
Secondo un report di report di Deloitte, 9 banche su 10 oggi lavorano con l’intelligenza artificiale mentre recentemente il ceo di Ubs, Sergio Ermotti, ha sottolineato che l’intelligenza artificiale ridurrà il 30% della forza lavoro nei prossimi dieci anni.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play