Evans ‘colomba’: “Fed più aggressiva nel raggiungere obiettivi inflazione”
La Federal Reserve dovrebbe essere più “aggressiva” nel suo obiettivo di riportare l’inflazione negli Stati Uniti ad un livello accettabile per l’economia.
La pensa così il presidente della Federal Reserve di Chicago, nonché membro votante del FOMC, Charles Evans, che, in occasione di un discorso a Londra, ha detto che
“i prezzi sono rimasti troppo bassi per troppo tempo, pertanto la Fed dovrebbe convincere mercati e investitori che il target di inflazione al 2% è troppo basso e che l’obiettivo ottimale è il 2,5%”.
Le dichiarazioni di Evans sono estremamente “dovish”, ossia accomodanti, in quanto nascondono tra le righe l’idea che procedere con costanti rialzi dei tassi di interesse potrebbe frenare ulteriormente la già anemica inflazione USA.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.