Draghi: forward guidance sui tassi è stata esperienza positiva
La “forward guidance”, ovvero le indicazioni di prospettiva con cui la Banca centrale europea comunica le sue previsioni sul futuro del costo del denaro, è stata “un’esperienza positiva”.
A dirlo è il presidente Mario Draghi dell’istituto di Francoforte, durante il suo intervento in un convegno a Francoforte, a cui hanno partecipato anche il presidente della Fed Janet Yellen, il governatore della banca di Inghilterra Mark Carney e il governatore della banca centrale del Giappone Haruhiko Kuroda.
“Non si vede perché dovremmo scartare uno strumento efficace”, ha aggiunto, ricordando come la forward guidance sia stata introdotta nel luglio del 2013 per difendere l’economia dell’eurozona dalle tensioni che venivano dagli Stati Uniti con il “paper tantrum”, ovvero quando la Fed annunciò la propria intenzione di avviare il tapering.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play