16:53 lunedì 13 Novembre 2017

Fondi comuni ETF: flussi raggiungono il massimo storico annuale

I flussi verso gli ETF sono tornati ad accelerare in ottobre, in quanto la propensione al rischio è rimasta consistente, favorendo le azioni dei mercati industrializzati. Lo dice una nuova analisi di Lyxor sul settore, dalla quale emerge inoltre come i nuovi flussi verso gli ETF abbiano già superato il precedente record annuale del 2015.

Cos’è successo a ottobre

  • I flussi verso gli ETF sono tornati ad accelerare ad ottobre (+ 7 miliardi di euro, a fronte dei 6,8 miliardi di euro del mese precedente)
  • I flussi annuali, a quota 78,2 miliardi di euro, hanno già nettamente superato il precedente record di 71 miliardi di euro

Gli afflussi verso l’azionario hanno leggermente rallentato (+5,8 miliardi di euro). Gli investimenti nel reddito fisso sono quasi raddoppiati (+1,2 miliardi di euro). Pochissimo movimento sul fronte delle materie prime (-0,03 miliardi di euro). Mese positivo per le strategie Smart Beta, in particolare quelle Value (+0,4 miliardi di euro).

Gli afflussi nelle azioni hanno leggermente rallentato

  • La propensione al rischio è rimasta saldamente positiva con il miglioramento delle condizioni economiche. Si sono registrati afflussi significativi negli Stati Uniti, in Europa e in Asia
  • I nuovi flussi verso l’azionario asiatico hanno raggiunto quest’anno un record, dopo la rielezione di Abe e le notizie economiche più positive provenienti dal Giappone
  • Tuttavia, i flussi verso l’Europa hanno evidenziato una decelerazione
  • Quelli verso le azioni dei mercati emergenti hanno invece subito una battuta d’arresto, quando la Fed ha assunto toni più accomodanti

Gli investimenti nel reddito fisso sono quasi raddoppiati

  •  I titoli di Stato dei mercati sviluppati hanno messo a segno un netto rimbalzo (+192 milioni di euro, a fronte dei -304 milioni di euro dello scorso mese)
  • I flussi verso i corporate bond Investment Grade hanno registrato un’impennata (+1,2 miliardi di euro, a fronte dei -245 milioni di euro lo scorso mese)
  • Il debito emergente ha registrato deflussi per la prima volta quest’anno

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