Ubi banca, trimestrale “conferma piano industriale”. Oggi maxi udienza
Ubi Banca ha pubblicato i risultati dei primi nove mesi dell’anno confermando “la fattibilità del piano industriale al 2020”. I gruppo ha chiuso il periodo con un utile netto di 702 milioni di euro, incluse le poste non ricorrenti. Sul fronte della solidità patrimoniale il Cet1 è in crescita nell’ultimo trimestre all’11,54% rispetto all’11,32% di fine giugno. Nel terzo trimestre l’utile netto si è attestato a 37,3 milioni rispetto ai 43,7 del secondo trimestre 2017, escludendo le poste non ricorrenti.
Nel frattempo è in corso dalle 9 e 30 di venerdì, a Bergamo, l’udienza in Tribunale sul “caso Ubi Banca”, nel quale figurano 31 imputati.
Il titolo Ubi è in rialzo a Piazza Affari, del 2,1% a 4,08 euro.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.